mercoledì 30 settembre 2015

[Book] Fidia - Marco Belloni


Oggi parliamo di un libro di un autore italiano, Marco Belloni, una new entry nel panorama della scrittura italiana. E' stato lui stesso a contattarci tramite email per sottoporci ed inviarci il suo romanzo e lo ringrazio per la pazienza dell'attesa di questa recensione, giunta in estremo ritardo causa impegni di studio e lavoro.
Ovviamente è mio dovere sottolineare che pur avendo ricevuto l'ebook NON siamo state pagate per farne pubblicità, nè per parlarne positivamente e anzi ringrazio nuovamente Marco per essersi sottoposto al mio giudizio.
Il libro è acquistabile in formato ebook e tutte le informazioni potete trovarle nella pagina Ufficiale di Fidia e sul sito internet dell'autore.

Sinossi:
Quinto è un padre di famiglia e un libero professionista, ma potrebbe essere una madre in carriera. 

Quinto potrebbe essere il tuo vicino di casa, quello che saluti sempre con un sorriso di cortesia, ma di cui non ricordi mai il nome. 

Quinto può stare al tuo lato per anni senza farsi mai notare. 

Quinto è un essere umano simile a molti, e potresti anche averlo visto passare per strada l'altra mattina. 
Quinto non si è mai sentito capace di fare niente di diverso da quello che fa. 
Quinto scivola da anni dentro un vortice abitudinario che lo trascina sempre più giù e che non riesce a controllare. 
Quinto non capisce perché si impegna e si sforza, ma non riesce proprio ad essere felice. 
Quinto crede di aver paura di cambiare. 
Quinto si è dimenticato di essere, come lo è ognugno di noi, il vero artefice del proprio destino. 


Quinto è un uomo comune, uno dei tanti che passa volentieri inosservato. Ingegnere e padre di famiglia, è un tipo abitudinario e senza nessuna passione speciale che lo contraddistingua. Da tempo ha il sospetto che il suo socio Pedro lo stia truffando e, il giorno in cui decide di vederci chiaro, ne scaturisce una lite nel sorprenderlo in flagrante, nel corso della quale Quinto lo uccide senza volerlo. 
Impaurito e senza sapere cosa fare decide di provare a scommettere tutto quello che ha sulla finale di calcio più importante dell'anno, che si gioca la sera di quello stesso giorno, per poter fuggire in caso di vincita. 
Gli interessi in gioco quella sera sono molti e il dramma personale si intreccia con i piani dei massimi esponenti politici del suo paese, svelando le trame di un grosso affare illecito organizzato in segreto proprio durante la partita. 


La sinossi l'ho tagliata perchè un po' troppo spoilerosa, ma se volete leggerla in maniera completa potete cliccare sulla pagina fb che vi indirizzerà alla pagina completa del libro.
Il protagonista del racconto è tale Quinto Fiumani, un uomo anonimo e abitudinario, uno di quelli che potremmo descrivere come "senza infamia e senza lode" che popolano la vita di tutti i giorni. Quinto ha una moglie, Patrizia, che lavora presso il Ministero di Giustizia e si occupa di redigere tutti i testi di legge per mano del Ministro -incapace nel suo ruolo-, e tre figli. Entrambi conducono una vita piatta e noiosa, ma la prima svolta nella storia si ha quando Quinto decide di prendere in mano la sua sorte e affrontare Pedro, il suo socio in affari, che lo stava truffando da molti anni ma non si erano presentate mai le effettive prove per muovere un'accusa, solo sospetti. La scoperta accende la rabbia che culmina, dopo un furioso litigio, con l'omicidio di Pedro e il primo cambiamento del protagonista, consapevole di aver ucciso un uomo senza volerlo e con la paura di essere scoperto.
E mentre il marito si ritrova ad affrontare una storia, la moglie Patrizia si ritrova a nascondere un segreto che la porta a lavorare con il Ministro di Giustizia per mettere nero su bianco una legge sulle privatizzazioni che avrebbe compromesso il futuro della Nazione, che diventa a sua volta protagonista con il personaggio del Presidente, una partita di calcio dove si gioca il tutto e per tutto e, infine, i vari personaggi che nell'intera trama si intrecciano e si incontrano.

La cosa che ho trovato molto piacevole è l'intreccio della trama: se in un primo momento i personaggi sembrano slegati tra loro, con l'evolversi delle vicende ognuno di loro diventa una tessera di un grande puzzle che non solo coinvolge le loro vite nel piccolo mondo personale, ma che va ad insinuarsi anche in quello della nazione.
La narrazione è veloce in alcuni punti e più lenta -ma non per questo meno godibile- in altri, dimostrando una buona capacità dell'autore di saper dosare il tempo e incalzare la lettura nei momenti di maggior interesse, per dare invece respiro in quei momenti dove una pausa è necessaria.

I personaggi sono tratteggiati in maniera impeccabile, dopo una sommaria presentazione iniziale il lettore ha modo di vedere lo sviluppo di questi e la loro evoluzione/devoluzione. I pensieri di Quinto ci vengono consegnati anche nelle lettere che lo stesso scrive alla moglie, in un disperato tentativo di cercare appoggio, redenzione e comprensione nella donna che lo ha amato.
Alcuni dei personaggi, esempio lampante quello del Presidente, si presentano come degli stereotipi che non stuccano affatto, caratteristiche che potremmo definire dei clichè del mondo contemporaneo -basti pensare al fatto che il Presidente pur essendo stato eletto preferisce occuparsi dei suoi interessi e non del Paese che governa- e che si rivelano all'interno del racconto utili per direzionare la propria critica nei confronti della stessa società, che spesso si lascia manovrare e distrarre dagli specchi per le allodole, e nei confronti della politica stessa, oramai troppo interessata ai propri tornaconti piuttosto che ai cittadini che hanno in mano il potere di eleggerli.
E questa critica appare ancora più efficace grazie all'uso di una non definizione del tempo e dello spazio: l'autore non specifica il dove, nè tanto meno il quando della sua trama, che si incasella in maniera perfetta in tempi odierni e forse anche in realtà vicine a noi.
Così la narrazione è affidata ai personaggi stessi che hanno il proprio spazio per presentare la versione dei fatti: il lettore diventa un occhio esterno, che si immedesima in quello che condividono i personaggi, inconsapevoli fino all'ultimo del loro destino oramai legato a quello degli altri in una trama che potremmo definire una grande e pericolosa ragnatela, che accompagna fino alla fine del racconto.

Interessante la scelta del titolo "Fidia" e il rapporto con il mondo scientifico dato che in matematica esiste la Costante di Fidia e il simbolo sarà ripreso da Quinto quando deciderà di farsi un tatuaggio. Preciso che non sono una matematica e che la mia interpretazione deriva da rudimenti fatti a scuola e da opinioni personalissime.
L'ho trovata una scelta singolare ed interessante: la costante di Fidia viene definita anche come sezione aurea o come proporzione divina, qualcosa che richiama un concetto di bellezza e perfezione che diviene canone in cui tutto, dalla natura all'uomo, cerca di modellarsi. Un pò come l'Uomo Vitruviano che si inserisce perfettamente all'interno del quadrato e del cerchio.
L'uomo viene definito spesso, da pensatori e autori, come un pendolo, capace di oscillare tra stati d'animo. Questo lo rende imperfetto e disordinato perchè la pulsione istintiva guida l'uomo che perde i punti di riferimento. Ed è proprio quello che succede a Quinto, accecato dalla rabbia e perso nella paura e nei rimorsi, che trova la propria pace e dimensione quando viene messo davanti alla consapevolezza di dover cambiare vita e assumere l'identità di Carlos. La nuova vita porta il cambiamento e, nella sua forza, anche quella proporzione che verrà suggellata in un tatuaggio del simbolo della costante di Fidia sul braccio di Quinto diventato Carlos.

Consiglio veramente la lettura di questo libro che non deve spaventare nella sua mole, perchè le pagine volano in fretta e accompagnano il lettore fino alla fine senza stancarlo. Ho amato tantissimo l'immagine di copertina, rivolgo i miei complimenti a chi l'ha ideata e realizzata.
Colgo il finale di questa recensione per ringraziare nuovamente Marco ed invitarlo a rispondermi con qualche curiosità o semplicemente per dare un'opinione a questo mio pensiero. Ovviamente l'invito è aperto anche ai lettori di Fidia o futuri lettori di Fidia.

Voto: 8/10

Alla prossima recensione!

L8D

giovedì 24 settembre 2015

Emmy Awards 2015 - I look delle star [Parliamone]


Bentornati sul blog. Domenica scorsa a Los Angeles si è tenuta la 67° edizione degli Emmy Awards, ovvero i premi della televisione. Noi non siamo qui per elencarvi i nomi dei vincitori, ma per mostrarvi i look delle varie star. Non vedrete proprio tutti gli outfit, ma solo quelli che hanno catturato maggiormente la nostra attenzione.

Abbiamo voluto occuparci principalmente delle donne, perché si sa che in queste occasioni gli uomini vanno a colpo sicuro con lo smoking -che troverete comunque verso la fine del post-. Le donne invece ne hanno di abiti assurdi da mostrare, soprattutto in certe circostanze.
Vi facciamo notare che domenica a Los Angeles c'erano 36°. Alcune attrici, nonostante l'aria condizionata del teatro, avranno sicuramente sofferto all'interno dei loro abitini.
Non perdiamo altro tempo ed iniziamo subito.


Emily Robinson
Giovanissima e talentuosa attrice dal viso acqua e sapone. A nostro parere, questa trapunta da letto mascherata da vestito la fa sembrare molto più grande. Teniamo conto che non è neanche maggiorenne.
Joanna Newsom
La consorte del presentatore della serata, Andy Samberg, ha decisamente vinto il titolo come peggior vestito. Infatti ha anche il vassoio incorporato per facilitare improvvise vomitate...sue o di chi guarda l'abito.
Heidi Klum
Tralasciando il fatto che secondo noi sta diventando sempre più scheletrica, se voleva proteggersi dalle zanzare è riuscita solo a metà. C'è da sperare che sulla parte superiore abbia abbondato con Vape, Off, Raid.....
Amy Landecker 
L'attrice ha voluto omaggiare l'arrivo dell'autunno con un abitino mooooolto sobrio.
Jaimie Alexander
Bellissima, ma incosciente. Capisco che l'abito venga scelto prima, ma se vedo che quel giorno ci sono 36°, non metto di certo il maglione della nonna tempestato di strass. Pazzaaaaaaaaaaaaaa.
Laura Prepon
Questa donna dovrebbe stare davvero in carcere. E' illegale tanta bellezza. Questo vestito poi non solo le sta d'incanto ma le dona un'aria imperiale.
Jamie Lee Curtis
Così a memoria non ci pare che Jamie sia una donna che ecceda nei look, però la semplicità scelta in questa occasione è addirittura esagerata. Pare stia spolverando il red carpet.

Teyonah Parris
I pois sono belli e ci piacciono, ma così è troppo. Un outfit perfetto per Crudelia DeMon.
Anna Chlumsky
L'abito non è male, ma speriamo non le si stacchino i fili, altrimenti casca tutta l'impalcatura.
Christine Marzano

Dev'esserci, SEMPRE, almeno una donna con un vestito osè, altrimenti i fotografi resterebbero delusi.

Kiernan Shipka
Nel complesso l'abito ci piace. Carino e solare. Forse poco appropriato all'occasione. Anche se non sono gli Oscar è comunque una premiazione e, secondo noi, ci vorrebbe l'abito lungo.
Claire Danes
Come abbiamo detto prima, c'erano 36°. Lei ha pensato bene di prendere uno straccetto luccicante e di metterlo insieme grazie a qualche catena presa in prestito da Christian Grey.
Jessica Lange
Bellissima, ma crediamo sia arrivato il momento di coprire le braccia.
Christine Baranski
Sempre fantastica, ma con quest'abito in particolare....SPACCA!!!
Taylor Schilling
Un canarino. La chiameremo Titti. Pronta per la serie Titti is the new Orange.
Lena Headey
Il colore autunnale per eccellenza. Lo adoriamo. Lo amiamo così tanto che ci fa piacere persino questo vestito.
Lady Gaga
Questo suo look bon ton non è piaciuto a nessuno perché secondo alcuni non le appartiene. Lei però ha sfoggiato due look diversi. Il nero per la premiazione e il bianco per l'after party.
Secondo noi è stata una scelta azzeccata. Elegante e sofisticata per la premiazione. Più eccentrica per il party. Fantastica Lady Gaga.
Naomi Watts
Torniamo a parlare dei famosi 36°. Naomi in questo non ha avuto problemi. Ha messo un telo spiaggia.
January Jones
January ha optato per una tutina verde smeraldo. Il colore ci piace molto, un po' meno il corpetto.
Jennifer Morrison

Stesso discorso fatto per Kiernan Shipka. Non ci sembra l'outfit adatto ad una premiazione, ma comunque la troviamo fantastica. Stupendo anche il trucco che la rende semplicemente radiosa.
Viola Davis
Siamo davvero liete che abbia vinto l'Emmy come miglior attrice in una serie drammatica. Doppia vittoria, considerando che è la prima attrice afroamericana ad ottenere tale riconoscimento. Spero non voglia un premio anche per l'abito, perché in quel caso resterebbe a bocca asciutta.
Laila Robins
Quest'abito ci ha lasciate alquanto perplesse. Vedendolo abbiamo subito pensato allo scaldotto Caleffi.
(Nota di BlackCherry: mia nonna ne aveva uno identico. Stessa fantasia.Il suo però era viola.)

Naomi Grossman
L'abito in sé è originale e ci piace molto. Non addosso a lei però. Crediamo stia meglio ad una donna con il fisico statuario.
Danielle Brooks

Abito bello e colorato che mette indubbiamente allegria. Secondo alcuni, le donne curvy dovrebbero indossare solo colori scuri perché snelliscono. Basta con queste sciocchezze. Il vestito è bello e le sta anche bene. L'unica pecca, è il corpetto. Forse doveva essere sistemato un pochino, perché il lembo di pelle che fuoriesce è evidente, ma a Danielle non importa. Si gode il vestito e fa bene.

Gwendoline Christie
Qui è una bella lotta a chi sia più pallido tra lei e il vestito. Manca qualche effetto Swarovski e la promuoviamo a nuovo vampiro della saga Twilight.
Jane Lynch
Questa donna è perfetta. Punto e basta.
Sarah Paulson
Molto elegante con questo abito blu notte. L'unica nota negativa è il viso. Sembra imbalsamata.
Christina Hendricks
Qui ci vuole davvero un abito adatto per contenere tutta questa bella roba. In altre occasioni Christina ha sfoggiato abiti decisamente migliori. Questo non solo è brutto, ma non esalta la sua evidente bellezza.

E dopo questa carrellata possiamo passare agli uomini. Si, diciamo pure che in campo di moda maschile non c'è molto da dire, dato che la maggior parte ha optato per il classico smoking come richiesto dall'occasione. 

Peter Facinelli

Uno che abbiamo sicuramente amato è lui: Peter Facinelli compagno di Jaimie Alexander. Il completo scelto è elegante, classico e sul tono blu e non dell'intramontabile nero. Una scelta molto azzeccata che gli fa fare una bella figura sul red carpet.

John Carroll Lynch


Per lui un ritorno al nero, scelto su un tessuto lucido che non stona affatto nell'insieme. Tre pezzi e quindi anche un gilet che mette in mostra delle antiestetiche righe orizzontali. Qualcuno lo insegua con un ferro da stiro. O gli tolga il tacchino per il ringraziamento.

Nikolaj Coster-Waldau

Due parole: semplicemente perfetto.

Jon Hamm

Per il vincitore nella categoria Miglior attore in una serie drammatica (Mad Men), la scelta va su un completo doppio colore: blu con dettagli neri. Anche lui promosso a pieni voti.

Peter Dinklage


Un altro vincitore che promuoviamo a pieni voti è lui, che ci ha insegnato che non importa avere una altezza considerevole per essere un grande in quello che fai. Anche lui un completo bicolore ma a cui ha abbinato una cravatta.

Alan Cumming


Aspettavamo Alan con tanta gioia. Il suo stile è difficile da definire, ha sempre quel tocco eccentrico che per qualcuno sembra eccessivo, per altri invece perfetto. Noi lo troviamo perfetto per la personalità continuamente mostrata nelle occasioni mondane. Bocciamo le scarpe, che sembrano galosce in attesa del diluvio universale, e lo perdoniamo per la scelta della cravatta.

Denis O'Hare


Un altro attore che ha uno stile tutto suo è indubbiamente lui. Completo a trama come un tartan scozzese sui toni scuri e godibili nel suo insieme, il tocco di eccentricità è dato dal cappello e dalla presenza di una cravatta fiorata. Unica cosa: quello che tiene in mano cos'è? Un lingotto rubato? Oppure una clutch fregata alle donne presenti sul red carpet?

Fred Armisen


Qui ci sentiamo un po' perse. Sul completo nulla da dire: taglio classico anche se la trama a pallini fitti sembrano troppo ma non disturbano. Quello che non riusciamo a capire è la cravatta. Assolutamente no! Va bene essere eccentrici ma non bisogna proprio strafare. Fred, ascoltaci, devi proprio restituire la sciarpa con cui ti sei fatto la cravatta al legittimo proprietario. E la mano? Azzeccata per omaggiare Freddy Krueger: un vero incubo!

Evan Peters


Chi dice che uno smoking vada indossato con camicia bianca e papillon nero? Evan opta per un total black, assolutamente azzeccato e per nulla fuori posto.
Bene, questi erano i principali look che volevamo mostrarvi. E' stato un post puramente scherzoso, giusto per parlare di qualcosa di diverso. Ovviamente saremo più che liete di sentire anche la vostra opinione in proposito perché si sa che i gusti sono soggettivi. Ciò che è piaciuto a noi, può non essere piaciuto ad altri e viceversa. Fateci dunque sapere.Noi vi mandiamo un grosso bacio.
Al prossimo post.
BlackCherry & Lady8Dark


lunedì 21 settembre 2015

In difesa di Denethor II - Saggio di Gilraen Dirhaelion [La Parola a Voi]




Buonasera a tutti e bentornati sul blog.
Come ben saprete la nostra pagina facebook https://www.facebook.com/LaRivincitaDelleRecensioni è sempre pronta ad accogliere le vostre opinioni su argomenti riguardanti moda, make up, libri, arte, cinema...
Stasera vorremmo condividere con voi un saggio scritto dalla nostra follower Gilraen Dirhaelíon, la quale analizza in maniera scrupolosa il personaggio di Denethor de Il signore degli anelli. Una lettura davvero interessante che potrete trovare al seguente link https://tinystoriesofarda.wordpress.com/in-difesa-di-denethor-ii/

Ringraziamo Gilraen per aver voluto condividere il suo lavoro sulla nostra pagina.

Buona lettura a tutti voi.
Al prossimo post.

BlackCherry & Lady8Dark


venerdì 18 settembre 2015

Acquisti Kiko - Rebel Romantic e Midnight Siren [Kiko Limited Edition]



Buonasera a tutti e bentornati sul blog. Oggi vorrei mostrarvi gli swatches di alcuni prodotti Kiko appartenenti alle collezioni Rebel Romantic e Midnight Siren. Iniziamo subito.

Il primo prodotto è il Liquid Intense Eyeliner della limited edition Rebel Romantic. Dei quattro colori disponibili, ho scelto il numero 02 Purple.


Trovo che sia un colore magnifico, perfetto per far risaltare il colore degli occhi, in particolare quelli verdi. Qui di seguito potete vedere la foto con lo swatch dell'eyeliner.

Perdonate la linea piuttosto grezza, ma è stata intenzionale. Ci tenevo che aveste un'idea non solo di quanto il colore fosse pieno,ma soprattutto della brillantezza del finish.
Ed ora,come sempre,qualche piccola info tecnica.


Quantità: 3.5ml
Scadenza: 6m
Prezzo: 6.90€
Ingredienti:




Della limited edition Midnight Siren invece, ho acquistato due dei Matte Muse Lipstick. Mi hanno stregata fin da subito. Trovo il loro pack semplice, ma allo stesso tempo molto elegante. Per non parlare dei colori:STUPENDI.
Essendo una vera e propria amante dei colori scuri,non potevo non scegliere le nuance 05 Haughty Mauve e 06 Luxury Sangria.



Nella foto sottostante potete vedere gli swatches di entrambi i rossetti.




Purtroppo la luce artificiale non rende a pieno la vera tonalità di questi rossetti ma, nonostante questo, è evidente che entrambi hanno un colore davvero pieno. In fotografia i rossetti potrebbero sembrare simili, addirittura uguali, ma vi posso assicurare che non è così. Sono molto diversi.
Lo 06 Luxury Sangria non è così scuro come appare in boccetta, è leggermente più chiaro.  Io però lo adoro ugualmente. Anzi, adoro entrambi questi rossetti. Credo proprio che durante la prossima stagione indosserò solo queste nuance. Anche in questo caso, non potevano mancare le solite piccole info.

Quantità: 8ml
Scadenza:18m
Prezzo:6.90€
Ingredienti:



Entrambe le collezioni sono ancora disponibili online e in tutti i negozi Kiko, perciò io mi auguro che questo post vi sia stato utile per eventuali acquisti.  Vi mando un grosso bacio.
Alla prossima.

BlackCherry

mercoledì 16 settembre 2015

[Kiko Limited Edition] Midnight Siren



Ben ritrovati in questo blog, anche se oggi più che una recensione abbiamo deciso di parlare della nuova edizione limitata firmata Kiko Cometics: Midnight Siren.
A dire la verità siamo rimaste un po' stupite dall'uscita di questa nuova collezione, avvenuta a poche settimane di distanza dalla precedente Rebel Romantic. Scelte di marketing -e aziendali- che non mettiamo in discussione sull'essere giuste o meno, ma siamo comunque stupite dalla velocità di una nuova collezione a così poca distanza. Insomma, nemmeno i saldi della Rebel che già esce una linea!

Ciancio alle bande (cit.), come dico sempre, vediamo cosa propone questa collezione e quali sono i prodotti che potrebbero, di primo occhio, catturare la nostra attenzione:

-Silk Pearl Illuminating Bronzer.
Il primo prodotto in ordine sul sito è una terra illuminante con madreperla per un effetto soft focus, per dare un incarnato radioso, naturale e luminoso. Nella confezione (di cui lo ammetto, mi piace molto il pack che ricorda quello di una perla nera che si apre a conchiglia) sono presenti tre tonalità che possono essere usate singolarmente o miscelate insieme. La texture è cremosa, facile da sfumare e con un sinish sottile e satinato.
E' disponibile in due tonalità: 01 Radiating Honey, 02 Irresistible Sienna.



-Cream Radiance Highlighter.
Questo prodotto è un illuminante, dalla texture a metà strada tra gel e crema (facile da applicare) che permette di illuminare la pelle creando un finish radioso e levigato grazie ai pigmenti micronizzati. Anche questo prodotto presenta il pack uguale alla terra illuminante.
Disponibile in due tonalità: 01 Twilight Gold, 02 Alluring Sand.



-Moon Shadow Water Infused Eyeshadow.
Arriviamo agli ombretti: questi hanno il packaging in stick, ottimo per l'applicazione e la possibilità di poterli portare con sè all'interno della trousse da viaggio. Il colore è brillante, per regalare una immediata sensazione di freschezza grazie alla formula -innovata- che contiene acqua. La texture è vellutata e leggera, facile da sfumare. Lo stick ha la punta obliqua per permettere una applicazione migliore del prodotto.
Disponibile nelle quattro tonalità: 01 Glamour Gold, 02 Mysterious Chocolate, 03 Attractive Plum, 04 Glistening Turquoise.



-Dark Tide Eyeliner.
Presenti anche le matite per il contorno occhi dal colore intenso, luminoso e dalla texture a lunga tenuta. Hanno una base di cere che a contatto con il calore della pelle, si scioglie così da permettere una applicazione precisa. Non si trasferisce sulla palpebra superiore e resiste all'acqua. E' presente un temperino per la mina integrato sul fondo della matita automatica.
Disponibile in sei colorazioni: 01 Hypnotic Teal, 02 Tempting Violet, 03 Intriguing Blue, 04 Magnificent Burgundy, 05 Darkness Brown, 06 Black.



-Shape & Shimmer Eyebrow and Highlighter Pencil.
Questa matita duo è creata per definire le sopracciglia e illuminare l'arcata sopraccigliare. La mina sottile permette una precisa definizione sulle sopracciglia, con un effetto matt naturale. Le punte sono retraibili.
Chiamiamola pure novità della collezione dato che vediamo un prodotto per le sopracciglia non più sottoforma di cialde e pennello, ma uniti in un comodo e pratico matitone da portare in giro per ritocchi o trucchi fuori casa.
Disponibile in 3 colorazioni: 01 Light Chestnut Blonds, 02 Auburn and Redheads, 03 Dark Chestnut and Brunettes.



-Matte Muse Lipstick.
Il prodotto che ci ha fatto più impazzire è stato, senza dubbio questo. E' un rossetto fluido, dal finish matte e luminoso che non si trasferisce. L'applicazione è cremosa e la texture si trasforma in un velo leggero. L'applicatore è fatto per stendere il prodotto con precisione, seguendo le linee delle labbra e il contorno di esse, oltre che riuscire a riempire la parte centrale.
E' disponibile in sei colorazioni: 01 Plushy Rose, 02 Embellished Peony, 03 Enthrall Pink, 04 Gaudy Red, 05 Haughty Mauve, 06 Luxury Sangria.



-Midnight Siren Face Brush.
Siamo quasi alla fine della collezione e non poteva mancare un pennello. La proposta per questa collezione è sul kabuki, con un pack che richiama ovviamente lo stile della linea e con tanto di pochette per tenerlo. Le setole sono sintetiche, morbide e compatte per dare un effetto omogeneo e senza macchie. L'applicazione e facile e le fibre sono di ultima generazione che permettono di sfumare il prodotto garantendo un risultato levigato e naturale.



-Moonlight Oil Serum.
Ultimo ma non per importanza l'olio viso dalla formula idratante e rivitalizzante, arricchito con ingredienti detossinanti. La composizione è leggera e non unta per dare alla pelle un colorito più sano e radioso. Gli ingredienti hanno molteplici proprietà: contrastano i segni del tempo, satina ed aumenta l'elasticità della pelle, migliora la luminosità. Il pack di questo prodotto è color argento e ha un classico erogatore che permette di prelevare il prodotto.



Abbiamo visionato le proposte di questa collezione.
Che dire: secondo me il pezzo forte della collezione sono i rossetti matt, che mi piacciono moltissimo non solo per il pack ma anche per le colorazioni proposte. Molto belli -ma forse un pò visti altrove- i colori degli ombretti e delle matite.
Il prezzo della collezione non è esageratamente alto e una cosa che mi piace moltissimo è il packaging scelto per la terra, l'illuminante e il pennello kabuki: si ritorna al nero di Kiko ma con quei colori un pò cangianti e sfumati che richiamano quello delle perle nere.

E voi avete acquistato qualche prodotto di questa linea? Come sempre fateci sapere nei commenti acquisti e opinioni!
Alla prossima,

L8D

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